L'acqua nei luoghi pubblici : 2. Le Case dell'Acqua

Le “ Case dell'Acqua”, l’esperienza italiana. Un’iniziativa cittadina a favore dell’acqua “pubblica” ( nel duplice senso di “acqua di rubinetto gestita da imprese pubbliche” e “acqua nei luoghi pubblici”)

Rosario Lembo, President of the Comitato Italiano per il Contratto Mondiale dell'Acqua (CICMA), Italy and Riccardo Petrella, IERPE, Belgium
Published: 7 years, 4 months ago (02/14/2013)
Updated: 1 year, 6 months ago (12/21/2018)

Il 9 febbraio 2013 é stata aperta a Predappio (Emilia-Romagna) una nuova “casa dell'acqua” che é venuta cosi ad aggiungersi alle 400 e più “case” istallate negli ultimi anni in molti comuni del Nord Italia.

L'idea di costruire fontanelle o erogatori di acqua potabile nelle città e nei luoghi pubblici è una delle proposte contenute nel “Manifesto dell'acqua” lanciato nel 2005 dal Comitato italiano per il Contratto Mondiale dell'Acqua. Essa è stata ripresa da Enti locali e da Società di gestione del servizio idrico per contrastare i processi di mercificazione dell'acqua ed all’uso sempre più diffuso, per bere, di acque minerali in bottiglia, di plastica, sotto l’influenza di una propaganda commerciale aggressiva.

Le “Case dell'acqua” nascono in Italia allo scopo di ridare visibilità pubblica all’acqua potabile e promuovere il suo rinserimento negli spazi relazionali pubblici in quanto bene comune da valorizzare e salvaguardare come tale. Normalmente, l’apertura delle “‘Case dell’acqua” fa parte di un progetto ell’Ente locale, il Comune, mirante alla sensibilizzazione dei cittadini ad una buona gestione ecologica e sociale dell’acqua centrata sulla riduzione dei consumi e sul coinvolgimento dei cittadini nella gestione degli erogatori attraverso i condomini dei quartieri delle zone di istallazione delle “case dell’acqua”.

A partire dal 2007 la proposta ha trovato una concretizzazione nei Comuni della Provincia di Milano grazie al sostegno finanziario delle Aziende pubbliche di gestione (Cap Holding IANOMI, TAM e TASM) e nella stessa Città di Milano ove sono operative 5 case. In Lombardia le Case dell’acqua oggi operative sono oltre 240 e coinvolgono quasi tutte le Province. (www.casadellacqua.com ).

Generalmente le Case dell’acqua vengono realizzate in spazi verdi, come parchi, giardini o spazi pubblici. Dopo la Lombardia le “case” sono presenti in altre Regioni (Emilia Romagna, Veneto, etc) Complessivamente a livello nazionale le case dell’acqua realizzate sono oltre 400.

A condizione che non si trasformino in un'operazione di “pubblicità pubblica” a sostegno della mercificazione/monetizzazione dell'acqua “pubblica” , le “case dell'acqua” costituiscono una buona pratica che fa capire che l’acqua, fonte di vita è un bene comune pubblico e quindi un diritto umano che deve essere messo a portata di tutti, in tutti i luoghi pubblici, a carico delle finanze pubbliche.

Il concetto di “case dell’acqua” sarà applicato, con le dovute adattazioni, anche in occasione dell’EXPO 2015 di Milano grazie ad un accordo firmato tra le aziende pubbliche dell’acqua della Provincia di Milano e gli organizzatori dell’EXPO che prevede l’installazione sul territorio dell’EXPO di punti d’acqua potabile.